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Iniziamo dalla piccola, falla giocare con uno straccio profumato con
tartufo, oppure usa un tartufo avvolto in uno straccio, lo lanci e
cerchi di fartelo riportare, quando viene verso di te le dici :
"porta porta" e afferri lo straccio e contemporaneamente le
dai un premio, in questo modo il cane associa il fatto che riportarti
un oggetto con quel profumo le fa ottenere un premio gustoso. lancia
lo straccio o palla sempre piu lontano e cerca di fartelo portare in
mano se lo fa cadere a terra insiti fino a quando non riesci ad
afferarla con la mano, se riesci la premi altrimenti ripeti fino ad
ottenere il risultato ottenuto, ovvero il riporto del tartufo nelle
tue mani....
successivamente puoi nascondere dei tartufi o stracci profumati e
farli cercare quando li trova premiala.................gli esercizi
che si possono fare sono tanti, puoi insegnarle il seduto il terra,
esercizi che servono per plasmare il carattere del cane
all'ubbidienza...... ecc ecc
Per il cane piu grande puoi fare gli stessi esercizi, è ancora un
cucciolone quindi puoi cercare di correggerlo anche se ha gia sentito
l'odore della selvaggina, per farlo diventare piu deciso puoi eseguire
gli esercizi quando ha fame, ovvero prima di dargli da mangiare, in
casi estremi puoi provare a lasciarlo leggero la sera prima di andare
a tartufi, ma non esagerare, non commettere l'errore di credere che un
cane affamato trovi piu tartufi........
Ultima cosa, poi passo la mano a persone piu esperte, questa stagione
è molto difficile, infatti sono molti i tartufai che trovano poco o
nulla, persino con cani esperti, infatti i tartufi sono immaturi... e
i cani faticano a scovarli, quindi è ancora più difficile per un
cane inesperto........
ciao e buon addestramento

Quelli che comunemente chiamiamo tartufi,
non sono altro che i corpi fruttiferi di funghi che vivono e si
sviluppano sottoterra in simbiosi con l'apparato radicale di alcune
piante arboree. Le caratteristiche del corpo fruttifero variano a
seconda della specie di tartufo e possono essere diverse al variare
della pianta simbionte e del tipo di terreno in cui crescono.
Lo strato esterno, del tartufo, è costituito da un rivestimento
chiamato peridio che può essere bianco, giallo, rossastro,
bruno o nero. La sua superficie è liscia (come nel tartufo bianco
pregiato o Tuber magnatum Pico), oppure più o meno
verrucosa (come nel tartufo nero pregiato o Tuber
melanosporum Vitt. e nello scorzone o Tuber aestivum Vitt.).
L'interno del tartufo, è detto gleba,il suo colore può
variare a seconda delle diverse specie di tartufo, al grado di
maturazione, al tipo di pianta simbionte o di terreno.
Nelle pagine seguenti potrete trovare delle semplici schede che vi
permetteranno di distinguere le diverse specie di tartufi.
I
testi e immagini provengono da
www.abruzzotartufi.it
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