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SPRINGER SPANIEL
INGLESE
” …Gli spaniel sono i più antichi
cani da caccia. Essi possono sostituire setters, pointers e retrievers
sul terreno di caccia senza che costoro siano in grado di ricambiare
la cortesia…”
Le Origini
Le origini dello Springer sono estremamente
antiche, tanto da poter essere considerato il capostipite di tutti gli
Spaniel da caccia inglesi, fatta eccezione per il Clumber, di
probabile origine francese. Discendente dell’antico Field-Spaniel,
era conosciuto in Inghilterra fin dal Medio Evo; a conferma di ciò,
il primo riferimento al termine “spaniel” lo si trova in uno dei
“Racconti di Canterbury”, La Novella della drappera di Bath, di
J.Chauser, risalente al 1390 circa. Il termine Spaniel, inizialmente
interpretato come “spagnolo, nativo della Spagna”, (radice comune
agli Epagneul), oggi è stato rivisto e si ritiene, più
credibilmente, che esso derivi dal celtico (“coniglio”).
Al di là delle origini del termine, pare indubbio che, come scrisse
il Dr. Johannes Caius (John Keys) nel XVI secolo, questi cani fossero
nativi della penisola iberica e da lì fossero arrivati nelle isole
britanniche, passando attraverso la Francia, in tempi remoti. Egli
descrive l’antenato dell’odierno spaniel come “…un cane che la
gente comune definisce spaniel come se fosse originario dalla Spagna.
La maggior parte di essi ha mantello bianco, se vi sono macchie esse
di solito sono grandi e rosse, pochi sono totalmente rossicci o
nerastri..”. Fu lo stesso Caius a classificare gli spaniel
suddividendoli sulla base del loro terreno di caccia ideale in “Land
Spaniels”, da terra, e “Water Spaniels”, da acqua.
Al secolo successivo appartiene la descrizione, fatta dal poeta
inglese Pervase Markham, delle caratteristiche venatorie di uno
spaniel che veniva impiegato per far alzare in volo la selvaggina
durante le battute di caccia con la rete, con il falcone o con il
levriero, con elogio della capacità di questo soggetto di saper
alzare la selvaggina solo in prossimità dei cacciatori, senza farla
allontanare. Valutazione simile veniva evidentemente fatta dagli
Indiani d’America nel 1700, dato che già lo utilizzavano per la
caccia nelle praterie, per la sua tempestività nel far
alzare in volo la selvaggina a portata del tiro delle frecce.

La prima raffigurazione di uno springer molto simile al tipo attuale
la dobbiamo ad un’opera in due volumi, A sportman’s cabinet,
pubblicata a Londra all’inizio del 1800. E’ proprio riprendendo
questa raffigurazione che, nel 1803, Reinagle divise gli spaniels in
Springing-Spaniels, dal verbo inglese “to spring” che significa
far sollevare, far saltare, in questa accezione ovviamente la
selvaggina e in Cocking-Spaniels, dal termine inglese woodcock,
beccaccia, per la cui caccia questi cani venivano ritenuti ideali. Il
primo Spaniel Club fu fondato nel 1885, ma la razza fu ufficialmente
riconosciuta in Gran Bretagna solo nel 1902.
Caratteristiche
generali
Lo Springer Spaniel Inglese
è il più grande e il più alto dei Land-Spaniels. E’ un grande
cacciatore, dotato di un fiuto eccellente, curioso, audace, in grado
di esplorare tutti i terreni con ardore ed entusiasmo uniti a vivace
intelligenza. E’ un cane estremamente resistente che non si
scoraggia di fronte a roveti e fitte sterpaglie, mentre il suo fitto
mantello lo difende efficacemente nei climi più ostili. Presenta
un’andatura estremamente caratteristica, denominata
“cambiamento”, quando procede lentamente.
Considerato per anni quasi esclusivamente un cane da riporto, anche in
acque profonde, tanto da farlo rimanere fermo ai piedi del cacciatore
finché la battuta era in atto, in realtà è un cane completo, capace
di svolgere qualsiasi ruolo sul terreno di caccia, senza allontanarsi
mai dal cacciatore più di 20-30 metri. La sua cerca è avida, supera
con slancio la vegetazione ostile, il suo movimento appare quasi
serpeggiante. La sua caccia in prossimità del cacciatore permette di
alzare la selvaggina sempre a portata di fucile, anche se, talvolta,
le difficoltà di reperimento del selvatico possono richiedergli una
cacciata a distanza maggiore, propria del cane da ferma.
La sua cerca veloce è effettuata sempre con tartufo a terra,
particolarmente precisa, con la coda in un movimento perpetuo, coda
che non dovrebbe mai essere tagliata troppo corta da impedire una
costante comunicazione col cacciatore. Nonostante non abbia le
prerogative dell’Irish Water Spaniel, dal pelo riccioluto e
impermeabile, come tutti gli Spaniel anche lo Spinger è comunque
vocato al lavoro in acqua, con uno stupefacente istinto al nuoto.
Effettivamente la sua attività si potenzia nelle zone umide e
nell’erba bagnata. Per quanto riguarda la selvaggina che più si
addice alla cerca dello Springer è sicuramente quella che, prima di
prendere il volo, tende a nascondersi nel bosco o tra i rovi,
continuando a pedinare a lungo. Questo tipo di caccia differenzia, in
effetti, i cani da cerca dai fermatori che hanno una migliore resa con
selvaggina poco propensa a pedinare ma pronta alla fuga, correndo o
volando.

Lo Springer è quindi essenzialmente un cane
da fagiano, da pernice rossa, da quaglia, finanche da gallinelle,
porciglioni e folaghe, ostinati pedinatori di palude. Anche se la
specializzazione spetta al Cocker Spaniel (cane da “woodcock”), la
beccaccia è un altro volatile che esalta le capacità venatorie dello
Springer. Al contrario, non è preda ideale per questa razza la
starna, più specifica per il fermatore.
La sua docilità, allegria,
intelligenza, il suo attaccamento alla famiglia lo rendono anche un
ottimo soggetto da compagnia. Facile da addestrare ed estremamente
paziente con i bambini, si adatta piuttosto bene alla vita
d’appartamento che molti cacciatori, e non, di città sono obbligati
a fargli condurre.
Standard di
razza

Altezza:
51 cm al garrese circa. Peso: da 22 a 25 kg
Tronco: simmetrico
e compatto.
Testa e muso: presenta
cranio di media lunghezza, piuttosto largo, leggermente arrotondato e
muso di lunghezza proporzionata al cranio, profondo e largo, deve
essere ben cesellato sotto le orbite.
Tartufo: nero o marrone.
Denti: la dentatura deve essere sempre completa e
corretta. La chiusura deve essere sempre a forbice.
Collo: deve essere bene eretto e robusto.
Occhi: di grandezza media; hanno espressione dolce,
di color nocciola scuro; la forma è a mandorla.
Orecchie: aderenti alla testa; hanno buona lunghezza
e larghezza. Devono essere inserite all’altezza della linea
dell’occhio.
Arti: robusti e con eccellenti masse muscolari.
Coda: attaccata bassa, mai portata al di sopra della
linea dorsale; ben frangiata e sempre vivace.
Pelo: aderente, liscio, fitto, resistente alle
intemperie. Non deve essere ordinario.
Colori ammessi: qualsiasi colore riconosciuto per gli
spaniel. È da preferirsi il bianco e il fegato, il bianco e nero, o
questi con focature.
Difetti più ricorrenti: taglia fuori standard,
andatura scorretta, masse muscolari insufficienti, rachitismo,
orecchie mal portate, coda mal portata, pelo sporco, frange non
presenti, occhio chiaro, corpo asimmetrico, tronco non compatto,
dentatura scorretta, mancanze premolari, testa atipica, cranio piatto,
muso stretto, groppa troppo sfuggente, debolezza negli arti
posteriori, monorchidismo, criptorchidismo.
Fonte del testo www.cacciainfiera.it

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